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Una porta aperta sulla Val di Fassa

Escursioni in Val di Fassa

CIAMPEDIE - Rifugio Roda di Vael (Ostertaghütte) - GARDECIA


Raggiunto il Ciampedìe (m 1.998), ci si dirige verso il rifugio Ciampedìe e scendendo nel sottostante avvallamento si risale poi verso il vicino rifugio Negritella. Si prosegue a sinistra su sentiero n. 545 lungo il tracciato della pista invernale e superata una paretina rocciosa si entra a destra nel bosco. Si cammina agevolmente su un terreno per lo più pianeggiante e privo di ostacoli. Si oltrepassano, con sentiero incassato nella parete, gli speroni rocciosi delle Rondolae. Attraversato il torrente che raccoglie le acque della Buja de Vael si prende a salire vincendo in ultimo il gradone roccioso che costituisce la base su cui poggia tutto il gruppo del Ciadenac (Catinaccio) e si raggiungono i rifugi Baita Marino Pederiva e Roda di Vael a m 2.283 (ore 1.30). Qui ci si avvia a destra sul sentiero n. 541 attraversando il pianoro erboso dominato dalla Roda de Vael. Si inizia quindi a risalire il non facile sentiero ghiaioso che si insinua nella stretta gola fra strapiombanti pareti dei Mugogn (Mugoni) e le sbrecciate Zigolade (Cigolade) per giungere infine al passo omonimo (ore 1.30; 3.00). Si scende sul versante opposto attraverso una vasta area detritica e ripide balze oltre le quali il sentiero diventa pianeggiante. Incrociato il sentiero n. 550 che a destra taglia ripido verso la sottostante conca di Gardecia e a sinistra conduce verso il Pas de le Coronele (Passo Coronelle), si seguita sino a confluire sulla strada sterrata (segnavia n. 546) che sale ai rifugi Vaiolet e Preuss. Si scende a destra ed in 20 minuti si raggiungono i rifugi Stella Alpina e Gardeccia (ore 1.30; 4.30). Presso quest’ultimo si imbocca l’ampio e comodo tracciato che porta a Ciampedìe (ore 0.45; 5.15).

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